...ci sono persone ingenuamente ridicole...
...ci sono persone ingenuamente pericolose...
...ci sono persone intenzionalmente ridicole...
...ci sono persone intenzionalmente pericolose...
...ci sono persone ingenuamente ridicole...
...ci sono persone ingenuamente pericolose...
...ci sono persone intenzionalmente ridicole...
...ci sono persone intenzionalmente pericolose...
scegliere non è mai stato il mio forte
no no!

Vittorio Vertone "Scelte"
...fagocitare...
E pensare che non passava giorno senza che scrivessi su queste pagine. Adesso faccio un po’ fatica. Qualcosa si è seccato. Una desertificazione progressiva dei pensieri. Forse da quando mi sono sentita poco interessante da leggere. O forse da quando la moda di Facebook ha assorbito i legami quotidiani. Una rubrica, una vetrina, un giornale di gossip. Il blog era qualcosa di diverso. Una porta, una stanza, un velo attraverso il quale farsi filtrare le emozioni. Quelle quotidiane e quelle esistenziali. Quelle rare e quelle banali. Che di scontato nella vita c’è troppo o troppo poco. Una ricerca della definizione. Un cammino. Chissà perché non scrivo più. Eppure di idee nella testa ne avrei. Forse desidererei averne meno. O forse faccio semplicemente finta di non sentirle.
Leggere non mi procura sempre piacere. Ci sono libri che graffiano, prudono e scavano. Altri che invece ti accarezzano e ti cullano. Io leggo sempre prima di dormire. Se ci provo in altri momenti della giornata non è la stessa cosa. Ieri sera ho preso una torcia da campeggio. L’ho messa sulla testata del letto e ho appoggiato il libro sul cuscino. Sembrava una riunione segreta, una cospirazione tra me e quel blocco da seicento pagine. Una confidenza, una seduta spiritica. Con il temporale, i borbottii dei tuoni e il rumore della pioggia in sottofondo. Un’atmosfera intima. Ho sentito l’odore pungente delle pagine nuove. Mi sono accorta quanto quella scrittura fosse smooth. Morbida. Scivola via come fosse olio. Quasi collosa. Come un cucchiaio di Nutella. O marmellata calda. E senza accorgermi era notte fonda. Ho chiuso il libro e ho appoggiato la guancia sulla copertina. Buonanotte parole. Buonanotte immagini.

oggi è un giorno strano
di quelli in cui mi prendo per mano
e mi faccio compagnia
in cerca di qualcosa che non c'è...
grazie Dolce
Foglio bianco. Sono incazzata. Arrabbiata, arruffata. Muovo nervosamente le mani. Raccolgo i capelli e muovo la testa. Srotolo i pensieri. C’è chi si butta e chi sembra faccia proclami. C’è chi non vede oltre il proprio naso. C’è l’ipocrisia di chi non dice quello che pensa. C’è chi lo dice e non ottiene nulla se non l’effetto di passare per una persona cattiva. C’è chi il coraggio non sa cosa sia. C’è chi è stanco. Tra queste persone ci sono io. O forse io sono queste persone. Muovo nuovamente le dita alla ricerca dei pensieri che rotolando sono scivolati giù. Cerco le tracce, cerco gli indizi, le frecce, i puntini da unire.
E mi dici che oramai è finito
e questo è falso
e che non ti ho mai realmente amato
e questo è brutto.
Perchè non ti basta la violenza
di uno sguardo trascorso
ormai vuoi di più e non si ferma
il tuo odio nascosto.
Ahhh
Stai fermo lì
e ti guardo
poi ti perdo
ahhh
e in ogni frase e in ogni attesa lieve
dentro e fuori il mondo sarò lì.
E mi dici che sarai mio amico
e non ci credo
che mi chiamerai se sarai solo
io ora rido
Perchè non ti basta questa stanza
che si riempie di vuoto
sarà sofferenza o che cosa
un dolore da poco
Ahhh
stai fermo lì
e ti parlo
poi ti perdo
ahhh
e in ogni frase e in ogni attesa lieve
dentro e fuori il mondo sarò lì.
E dormirai mentre ti ascolterò
sorriderai ma non ci crederò
maledirai ciò che sono e sarò
me lo dirai ma dimenticherò.
Ahhh
stai fermo lì
e ti parlo
poi ti perdo
ahhh
e in ogni frase e in ogni attesa lieve
dentro e fuori il mondo sarò lì.
Giusy Ferreri - Stai fermo lì
...sul mio comodino...

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